La storia della chiusura lampo

Vi raccontiamo in breve com’e nata la chiusura lampo che oggi usiamo quotidianamente.

Il primo meccanismo che può essere indicato come l’antenato della cerniera lampo fu inventato nel 1851 da Elias Howe (1819–1867), il medesimo inventore cui fu assegnato il primo brevetto per una macchina per cucire (la priorità venne poi rivendicata da Walter Hunt nel 1850 che, pur avendo inventato tale macchina, non aveva provveduto a registrarla), che brevettò una “chiusura automatica continua per abiti”, composta da una serie di ganci applicati a un lembo, che si impegnavano su opportune sedi poste sul lembo opposto. Tuttavia Howe non pensò di commercializzare la sua invenzione.

Il primo miglioramento fu portato dall’ingegnere americano di Chicago Whitcomb Judson (1812-1909) che il 29 agosto 1893 depositò il brevetto di una “chiusura di sicurezza separabile” (clasp cocker), che aveva come obiettivo la sostituzione delle stringhe di scarpe e stivali, (un dispositivo simile al brevetto del 1851 di Howe) costituito da una fila di uncini che si inserivano in altrettanti occhielli posti in una fila opposta, ganci che potevano essere chiusi o aperti sia manualmente che mediante un attrezzo scorrevole. Per la produzione e la commercializzazione di questo prodotto Judson fondò insieme con l’uomo d’affari Lewis Walker la Universal Fastener Company. Con quel marchio presentò la chiusura, sempre nel 1893, alla Esposizione Mondiale di Chicago. Ma il clasp cocker, a causa dell’inaffidabilità del meccanismo, non ebbe il successo sperato.

Dieci anni dopo, nel 1904, al sistema migliorato venne dato il nome di “C Curity”, che in lingua inglese si legge allo stesso modo di security (cioè sicurezza). Questo dispositivo aveva anche il vantaggio di essere costruito non più a mano, ma con una macchina che lo stesso Judson aveva brevettato nel 1902. Nel frattempo la cosa stuzzicò l’interesse di altri inventori. Così nel 1911 comparve un brevetto svizzero che assomigliava già all’attuale chiusura lampo perché non faceva più uso di ganci.

Il sistema sarà poi perfezionato dallo svedese Gideon Sundbäck (1880-1954), un ingegnere elettrotecnico nato in Svezia ma trasferitosi in Canada. Egli fu assunto nel 1906 alla Universal Fastener Company. Le buone capacità nel disegno e il matrimonio con Elvira Aronson, figlia del responsabile progetti, condussero Sundback fino alla posizione di progettista capo della Universal, con il compito di migliorare “il fermo lungi dall’essere perfetto” di Judson.

Quando Sundback restò vedovo nel 1911, si immerse totalmente nei suoi progetti e, prima del dicembre 1913, aveva già disegnato la chiusura lampo moderna. Gideon Sundback aumentò il numero di elementi di legatura da quattro per pollice a undici, ed ebbe l’idea di fissare la cerniera su due nastri di stoffa per semplificarne l’installazione. Il brevetto per “il fermo separabile” fu registrato nel 1917. In quello stesso anno un sarto di New York utilizzò il nuovo congegno per una cintura con tasche data in dotazione ai marinai americani e ne vennero venduti 24 mila esemplari.

Pertanto è proprio a Sundback che gli storici attribuiscono l’invenzione della cerniera lampo. All’inizio venne utilizzata solo per chiudere le taschine poste sulle cinture e le tabacchiere, ma durante la prima guerra mondiale l’esercito americano utilizzò le cerniere di Sundback per chiudere le tasche delle uniformi dei militari. Tuttavia ci vollero venti anni per convincere l’industria della moda a promuovere seriamente la cerniera lampo sugli indumenti di uso comune.

Il nome popolare “zip” apparve nel 1923 quando la BFGoodrich Company iniziò a produrre delle galosce di gomma con la cerniera di Gideon alle quali venne dato il nome Zipper Boot. Il successo fu tale che, nel 1934, la ditta produttrice Faestener arrivò a vendere 60 milioni di pezzi.

L’industria dell’abbigliamento e della moda si avvicinò alla cerniera solo nei primi ’30, quando campagna di vendite nei vestiti per bambini, facendo leva sull’indipendenza nel vestirsi da sé che i giovani hanno avuto grazie tutte le zip. Fu proprio in quel periodo che la stilista italiana Elsa Schiaparelli utilizzò per prima la cerniera lampo senza nasconderla nel tessuto. L’adozione definitiva si ebbe nel 1937 grazie ad alcuni stilisti francesi che introdussero la lampada nei pantaloni per uomini. Nel 1937 la di moda Esquire descrive la cerniera lampo “innovativa idea sartoriale” e tra i numerosi vantaggi vi rivista come rivista di “evitare possibilità di involontari imbarazzanti abbigliamento errori e disordini” nell’uomo.

Il 1º gennaio 1934 fu fondata da Tadao Yoshida in Giappone la YKK (Yoshida Kogyo Kabushikikaisha), ancora oggi la più grande azienda di cerniere lampo. La YKK con 36.000 dipendenti che lavorano in 257 impianti produttivi e uffici in 66 nazioni nel mondo, producono 2 milioni di chilometri di lampade ogni anno. Da allora la storia della chiusura lampada è stata ricca di innovazioni e anche di radicali cambiamenti e, a partire dal secondo dopoguerra, il metallo venne affiancato da materiali sintetici e al sistema a denti contrapposti si è affiancato quello a spirali. Una rivoluzione che ha investito soprattutto le macchine che costruiscono le chiusure lampo.

Nuove e insospettabili applicazioni si stanno delineando. Esse riguardano chiusure per oggetti sia molto piccoli che molto grandi e, addirittura, la chirurgia. In quest’ultimo campo si è alla ricerca di una chiusura lampada a tenuta d’aria, di materiale chimicamente inerte, capace di sostituire i punti in quelle incisioni che è necessario aprire più volte per accedere a una protesi.

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